Passaparola

La luce inventa gli occhi (Joseph Delteil)

Ho trovato questa frase di un poeta francese durante la quaresima, durante una meditazione sul brano del cieco nato. Mi ha colpito quasi subito, come un flash  o una luce improvvisa, che lascia negli occhi un’impressione immediata. C’era qualcosa dentro queste parole, che trovavo profondamente illuminante e vero, ma ci ho messo un po’ per trovarlo, come quando si guarda con attenzione un’opera d’arte che ci è piaciuta fin da subito ma non siamo ancora riusciti a comprendere e a fare nostra!

E ho pensato alle letture fatte in ambito evolutivo, che ci dicono che effettivamente è così: quel che resta di quel processo selettivo e naturale che chiamiamo evoluzione, è ciò che meglio risponde alla realtà! E’ la luce che ha determinato l’evoluzione dell’occhio, e dunque quel dono prezioso che è la vista.

La luce, di fatto inventa gli occhi.

E mi sorprendeva un pensiero che vorrei condividere con voi: perché l’assoluto no dovrebbe inventare la fede?

Perché quella tensione che sentiamo verso il trascendente e che ci ha permesso di accogliere il manifestarsi di Dio non dovrebbe essere riconosciuta allo stesso modo come profondamente radicata nella realtà piuttosto che cittadina del paese delle favole?

Al sospetto che Dio sia una proiezione dei desideri dell’uomo, all’insinuazione che la fede in un assoluto che si rivela sia un bisogno sostanzialmente umano, oggi sento vera questa risposta: la luce inventa gli occhi. Sì, anche quelli della fede.


Buona Pasqua a tutti!

Don Alessandro

× Attenzione! Testo dell'errore